Beth e Sarah si scambiarono un sguardo che durò a malapena un secondo e mezzo.
- Tranquilla - rispose Bridget, sorridendo a Beth che, nel frattempo, era leggermente arrossire.
Sarah non disse nulla, oltre a quel "oh" che le era parso talmente stupido e insulso.
Non riusciva a parlare o semplicemente non voleva dire niente.
Voleva bene a suo papà, lo stimava in ogni cosa e in tutto, ma vederlo con un' altra donna le faceva uno strano effetto.
Per un attimo pensò a come avrebbe reagito se un giorno fosse stata mamma ad entrare con un compagno. Probabilmente avrebbe dato di matto. Per il momento preferiva non pensarci.
- Lei e Bethany, mentre lei è Sarah - disse Charlie, indicando le due ragazze a Bridget.
- Ciao ragazze - disse Bridget, con un sorriso sincero.
- Ciao - disse Beth, tranquilla.
Sarah si guardava i piedi, cercando di non essere troppo ebete.
- Loro sono Bill e Tom, i ragazzi di Bethany e Sarah - disse Charlie, per spezzare il silenzio.
- Ciao - dissero in coro Bill e Tom, soridendo alla donna.
Sì, effettivamente era proprio una bella donna.
- Io...ehm...vado a mettermi qualcosa di sportivo. Esco a correre - disse Sarah, fiondandosi al piano di sopra.
- Vado da lei - disse Bill, alzandosi dal divano.
Sarah entrò in camera e sbattè la porta, chiudendola. Si buttò sul letto, poi si alzò e aprì l' armadio.
Bill entrò in quel momento, chiudendosi la porta alle spalle. Si avvicinò a Sarah e si accorse che piangeva.
- Ehy, che hai? - chiese Bill, abbracciandola.
- Non la sopporto. Non voglio vederla quella donna. Non la conosco, ma qui non deve stare - disse Sarah, tra una lacrima e l' altra.
Una volta trovati i pantaloni della tuta, si sfilò i jeans e si infilò i pantaloni.
- Ma che cos' hai contro di lei? Non la conosci - constatò Bill, osservandola.
- Solo il fatto che sta con papà - dise Sarah, asciugandosi con la manica della felpa la guancia.
Bill sorprirò, poi si alzò e si avvicinò a lei, prendendola per le spalle.
- Lo so che è difficile, credimi, ne sono qualcosa. Ma non cambiano le cose, in questo modo. Tuo papà ha il dirito di rifarsi una vita. Ammettilo, lo riafresti pure tu. Io lo so, ma l' ho capito dopo qualche anno e sinceramente, ora come ora, non ci vedo nulla di male nel vedere mamma con il suo compagno o papà con la sua compagna - le disse bill, in un sorriso.
Sarah ci pensò un attimo, poi scrollò via le mani di bill dalle sue spalle e uscì dalla stanza.
- Devo sucire. Vado a correre. Devo tenermi in allenamento e...correre mi aiuterà a riflettere - disse Sarah, prima di scendere le scale.
Hai voluto le mie lacrime.
Asciugale.
CITAZIONE
Vabbè scusa, allora io invado la tua di firma. u_u
Grazie Sere. Davvero, anche se magari non lo dimostro, sei un'amica speciale.
Guarda, ogni tanto mi viene in mente come ci siamo "conosciute".
Ti chiamavi tokietta93, io ero ancora LOllyPPG. Ma ci rendiamo conto? XD
Tu commentavi puntualmente la mia prima FF, l'unica che io abbia mai terminato.
Forse sei stata proprio tu a farla terminare. (:
Adoro scrivere con te.
Ti voglio bene cognatina.
Marty
CITAZIONE
ah ah! *alla nelson*
Ti ho sgamata eh ùù
Beh sappi che li vedremo asssssolutamente quei quattro gay °-°
Ti voglio bene compagna di scleri (sia via mp che per telefono :D).
Milano ci aspetta <3
uartyy